SalpeApri l’app
Guida · Palermo

Distanze dalla costa e velocità in barca a Palermo

Le regole per chi va in barca tra Bagheria e Carini, e a Ustica: l’ordinanza 2026 della Capitaneria di porto di Palermo, le altre ordinanze della zona e le norme nazionali che valgono tutto l’anno.

A cura di Salpe · controllata sulle fonti ufficiali il

Quali ordinanze valgono

Per la stagione balneare, e per alcune regole tutto l’anno, vale l’ordinanza di sicurezza balneare n. 46 del 29 maggio 2026 della Capitaneria di porto di Palermo. Copre la costa da Bagheria (Capo Mongerbino) a Carini (sponda destra del torrente Ciachea) e l’isola di Ustica, e resta in vigore anche per le prossime stagioni, salvo modifiche (art. 20). Resta in vigore anche l’ordinanza n. 26/2011 con le norme generali per le barche da diporto, che la 46/2026 richiama.

Fuori da questo tratto valgono le ordinanze degli uffici circondariali marittimi di Porticello, Termini Imerese e Terrasini. A Terrasini (da Carini a Balestrate), per esempio, l’ordinanza del 2025 dice 10 nodi tra 300 e 1.000 metri dalla costa, e vuole le moto d’acqua ad almeno 500 metri dalla costa.

Quando è stagione balneare

L’ordinanza 46/2026 non scrive le date: rimanda alla legge nazionale (decreto-legge 73/2025, art. 6), per cui la stagione va dalla terza settimana di maggio alla terza settimana di settembre, con una settimana in più o in meno decisa da Regioni ed enti locali. Nelle premesse cita anche il decreto della Regione.

La Regione Siciliana, per la qualità delle acque di balneazione, ha fissato la stagione 2026 dal 1° maggio al 31 ottobre (decreto dell’Assessorato della Salute n. 388 del 23 marzo 2026).

L’ordinanza del 2011, ancora in vigore, vieta alle barche a motore di passare o fermarsi nella fascia di mare frequentata dai bagnanti, entro 300 metri dalla spiaggia e 100 metri dalle coste a picco, dal 1° maggio al 30 settembre, senza limiti di orario (ordinanza 26/2011, art. 8).

Le date non coincidono. Nel dubbio, dal 1° maggio al 31 ottobre rispetta le regole della stagione balneare, ed entro 300 metri dalla spiaggia non andare a motore a nessuna ora, tranne nei corridoi di lancio e per entrare o uscire dai porti. Per le date esatte chiedi alla Capitaneria.

La zona dei bagnanti

In stagione la zona riservata ai bagnanti arriva a 300 metri dalla battigia e a 100 metri dalle scogliere e dalle coste a picco. Il limite è segnato da boe rosse, una ogni 50 metri, a cui non ci si può ormeggiare (art. 3). Dove le boe non ci sono, il limite vale lo stesso; dove il fondale non lo permette, le boe possono stare più vicine alla riva, ma per l’ordinanza la zona arriva comunque a 300 metri.

Lì dentro, dalle 8 al tramonto e comunque quando ci sono bagnanti (artt. 3, 10 e 11):

  • non può entrare nessuna barca a motore, neanche elettrico, né a vela (tranne piccole derive come l’optimist), e niente kitesurf e windsurf;
  • possono andare solo le barche a remi o a pagaia, senza motore: jole, canoe, pattini, sandolini, mosconi, pedalò, SUP, optimist;
  • non ci si può ormeggiare né dare l’ancora, salvo autorizzazione.

Chi è fermo vicino al limite deve fare attenzione che vento e corrente non lo portino dentro (art. 3, comma 6).

I corridoi di lancio

Per tutta la stagione le barche a motore, quelle a vela con motore ausiliario, le moto d’acqua e chi traina galleggianti partono dalla spiaggia e ci arrivano solo nei corridoi di lancio (art. 10):

  • sono larghi 20 metri (anche solo 10) e lunghi quanto la zona dei bagnanti;
  • sono segnati da boe arancioni, con bandierine bianche all’imboccatura verso il largo;
  • a motore si percorrono al massimo a 3 nodi (circa 5,5 km/h); a vela con la massima prudenza;
  • dentro non ci si ormeggia e non si dà l’ancora.

Dove non c’è un corridoio, a riva si arriva solo a remi e a motore spento, solo se la spiaggia è poco frequentata e solo per far salire o scendere persone o per un’urgenza (art. 11, comma 3).

Velocità

I limiti di velocità a Palermo
DoveAl massimoRegola
Tra 300 e 1.000 m dalla costa, e tra 100 e 500 m dalle coste a picco (scritta per la stagione balneare: nel dubbio, tutto l’anno)8 nodi, senza planareOrdinanza 46/2026, art. 3
Nei corridoi di lancio3 nodiOrdinanza 46/2026, art. 10
Entrata e uscita dai porti di Mondello, Sferracavallo e Isola delle Femmine3 nodiOrdinanze dei tre porti
Porticcioli di Arenella, Acquasanta e Sant’Erasmo1 nodo, solo di giornoOrdinanza 4/2026
Entro 500 m dalla costa, dalle scogliere frangiflutto, dalle imboccature dei porti e dai punti di ormeggio (tutto l’anno)8 nodiRegolamento della nautica, art. 91-bis
Nei porti, e nelle rade e baie con barche all’ancora (tutto l’anno)3 nodiRegolamento della nautica, art. 91-bis
Area marina protetta di Capo Gallo – Isola delle FemmineZona A vietata; zona B solo barche fino a 10 m, 5 nodi; zona C 10 nodi, ma 8 entro 500 m dalla costaVedi la guida

8 nodi sono circa 15 km/h. «Senza planare» vuol dire con lo scafo in dislocamento, cioè dentro l’acqua e non sopra.

Porto di Palermo, navi e porticcioli

  • Vietato sostare entro 1 miglio dall’imboccatura del porto di Palermo, e navigare o sostare sulle rotte di entrata e uscita delle navi. Davanti agli altri porti della zona è vietato sostare entro 500 metri (ordinanza 46/2026, art. 5).
  • Vietati il bagno, la pesca subacquea e le altre attività nautiche dentro i porti e gli approdi, entro 100 metri dalle loro imboccature e strutture esterne (200 metri per il porto di Palermo) e nei corridoi di lancio (art. 4).
  • Nella rada e nel porto di Palermo si sta ad almeno 300 metri dalle navi in manovra o alla fonda. Le barche da diporto sotto i 45 metri possono attraversare l’«area di precauzione», senza fermarsi, ma non entrare nelle corsie di traffico delle navi (ordinanza 28/2026).
  • Dopo la mareggiata di gennaio 2026, nei porticcioli di Arenella, Acquasanta e Sant’Erasmo si entra e si esce solo di giorno, a non più di 1 nodo, con una persona di vedetta, e non se l’acqua torbida impedisce di vedere il fondo (ordinanza n. 4 del 22 gennaio 2026, ancora nell’elenco delle ordinanze a metà ottobre).
  • Ci sono anche divieti temporanei per lavori in corso: per esempio vicino al molo di Arenella (fino al 20 novembre 2026) e all’Acquasanta (fino a fine 2026), dove non si naviga né si sosta a meno di 50 metri dai mezzi dei lavori, e alla foce del canale di Passo di Rigano, dove fino al 31 dicembre 2026 non si naviga entro 200 metri. Prima di uscire guarda l’elenco delle ordinanze della Capitaneria.

Subacquei e nuotatori

Dai segnali dei subacquei si sta sempre ad almeno 100 metri, e si rallenta. Il segnale è una bandiera rossa con una striscia diagonale bianca, su un galleggiante o sulla barca d’appoggio; di notte una luce gialla lampeggiante. Il subacqueo resta entro 50 metri dal segnale (Legge 70/2026, art. 10; regolamento della nautica, art. 91; ordinanza 46/2026, art. 3).

Non è una regola nuova: i 100 metri c’erano già dal 2008. Chi ha la patente e passa più vicino rischia la sospensione da 1 a 3 mesi; se succede di nuovo entro due anni, la revoca (Codice della nautica, art. 53, commi 9 e 10).

Anche chi nuota oltre la zona dei bagnanti deve segnalarsi con lo stesso galleggiante (ordinanza 46/2026, art. 3, comma 5).

Moto d’acqua

  • Serve sempre la patente nautica, qualunque sia il motore.
  • Solo di giorno, con vento fino a forza 3 (10 nodi) e mare fino a forza 2 (onde fino a mezzo metro).
  • Al massimo a 1 miglio dalla costa, oppure a 1.000 metri dalla barca d’appoggio.
  • Chi guida e chi è a bordo indossano sempre il giubbotto; a bordo niente minori di 14 anni; niente traino di sci, paracadute o banana boat.
  • Nei corridoi di lancio a 3 nodi e senza planare. Servono l’acceleratore che torna da solo e il cordino che spegne il motore se chi guida cade; quelle date in affitto hanno anche lo spegnimento a distanza.
  • Per prenderne una in affitto senza conducente servono 18 anni (ordinanza 70/2026).
  • Sempre vietate nell’area marina protetta di Capo Gallo – Isola delle Femmine, anche nei porti di Isola delle Femmine, Sferracavallo e Fossa del Gallo (ordinanza 59/2026).
  • L’ordinanza generale del 2011, ancora in vigore, le vuole ad almeno 300 metri da ogni costa e le vieta nella baia di Mondello, nella baia di Carini e lungo quasi tutta la costa di Ustica (ordinanza 26/2011, artt. 16 e 17).

Le regole della moto d’acqua in stagione sono negli articoli 12 (comma 2) e 13 dell’ordinanza 46/2026.

Ustica

Ustica ha una sua riserva marina, con zone e regole proprie: nella zona A, sulla costa ovest e segnata da boe, non si naviga e non ci si ferma (decreto del 12 novembre 1986). Prima di andarci leggi le regole della riserva. A Ustica è anche vietato ancorare entro 100 metri da alcuni siti archeologici e da un relitto (ordinanze 62/2024 e 65/2020).

Musica e rumore

Lungo la costa, e in particolare entro 500 metri, è vietato usare a bordo impianti di amplificazione del suono (ordinanza 75/2025, che vale tutto l’anno). Entro 500 metri dalla costa sono vietati anche i rumori molesti (regolamento della nautica, art. 91-bis).

Fuori stagione

Tutto l’anno valgono:

  • le regole nazionali: 8 nodi entro 500 metri dalla costa, 3 nodi nei porti e nelle rade con barche all’ancora, 100 metri dai subacquei;
  • i divieti davanti ai porti, i 300 metri dalle navi nella rada di Palermo, il divieto di entrare nelle corsie delle navi e di fermarsi nell’area di precauzione;
  • i 3 nodi nei porti di Mondello, Sferracavallo e Isola delle Femmine, e 1 nodo nei porticcioli di Arenella, Acquasanta e Sant’Erasmo;
  • per le moto d’acqua, i 300 metri da ogni costa e i divieti dell’ordinanza del 2011;
  • il divieto di amplificazione del suono, e le regole dell’area marina protetta e della riserva di Ustica.

Le multe

  • In generale, per chi non rispetta un’ordinanza o una regola di sicurezza con una barca da diporto: da 276 a 1.377 euro, la metà se è un natante (Codice della nautica, art. 53, comma 4).
  • Troppo veloci nei porti, vicino a spiagge, lidi e campi boe, nei corridoi di lancio o vicino a barche alla fonda: da 414 a 2.066 euro, e la patente sospesa da 1 a 3 mesi (art. 53, commi 6 e 9).
  • Nell’area marina protetta il disciplinare 2026 punisce quasi ogni violazione con una multa da 26 a 1.032 euro (51 euro se si paga entro 60 giorni), e dice che si aggiunge alle sanzioni della legge sulle aree protette (legge 394/1991, art. 30): per i divieti più gravi, come andare a motore dove non si può, la legge prevede l’arresto fino a 6 mesi o un’ammenda da circa 103 a 12.911 euro.

Fonti

Lette il 15 ottobre 2026.

Questa guida riassume le norme in vigore il 15 ottobre 2026. Non sostituisce i testi ufficiali né le ordinanze della Capitaneria di porto della zona in cui navighi. Nel dubbio chiedi alla Capitaneria; per le emergenze in mare il numero è il 1530 (o il 112).

Altre guide